ANNO SCOLASTICO 2020/21




SINTESI DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL'AVVIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO




11 settembre - Circolare con Istruzioni operative Lavoratori fragili (link) 
6 settembre -
Dopo le Linee guida per la ripartenza a settembre delle attività di asili nido e scuole materne, il Ministero dell'Istruzione informa di aver adottato, in accordo con le Organizzazioni sindacali, un "Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19" (decreto 6 agosto 2020, n. 87 )

Di questi giorni la Circolare Interministeriale di aggiornamento
I docenti che siano in situazione di presunta fragilità dovranno farsi rilasciare certificato dal medico di base con descrizione di patologie con scarso compenso clinico (ad esempio malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche) corredato dalla documentazione medica relativa alla patologia diagnosticata a supporto della valutazione del medico competente

il datore di lavoro  dovrà aggiungere alla documentazione presentata dal lavoratore/lavoratrice  una dettagliata descrizione della mansione svolta e una dettagliata descrizione della postazione/ambiente di lavoro dove presta l'attività

Sulla base di questa documentazione e della visita il medico esprimerà il giudizio di:

  • idoneità;
  • idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni per l'adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio da SARS-CoV-2;
  • inidoneità temporanea, che sarà riservata esclusivamente ai casi che non consentano soluzioni alternative.
Per il rientro a scuola, oltre al protocollo sanitario sarà necessario rivedere il PTOF e il Patto di Corresponsabilità

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21  agosto - Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia  del Gruppo di Lavoro ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, INAIL, Fondazione Bruno Kessler, Regione Emilia-Romagna, Regione Veneto
Il documento, di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. 

17 agosto - A seguire dalla circolare 8722 del 7/08/2020 l'USR Toscana ha emanato una Nota con istruzioni ( link)
Il test è volontario  ed è rivolto al personale della scuola.
Il link per la prenotazione: https://rientroascuola.sanita.toscana.it/#/home

13 agosto - Con la Circolare 8722 del 7 agosto il ministero della Salute fa conoscere la procedura che i test sierologici volontari per il personale della scuola che  saranno solo su base volontaria

A partire dal 24 agosto e fino ad una settimana prima dell’inizio delle attività didattiche, i medici di medicina generale potranno eseguire i test sierologici tra i propri assistiti che lavorano nella scuola. 
L’assistito è tenuto al contatto telefonico con il Medico, in modo da determinare l’accesso per l’effettuazione del test su prenotazione, consentendo in tal modo il rispetto dell’organizzazione dello studio al fine di limitare il rischio di contagio del medico, del proprio personale e di altri assistiti.

(qui tutto l'articolo )


  DOCENTI FRAGILI


11 settembre-  Circolare con Istruzioni operative Lavoratori fragili (link) 
L
a Circolare è molto articolata e indica le istruzioni per ogni casistica.
Nel caso di docenti con riconoscimento di inidoneità temporanea alla funzione, questi dovranno scegliere se entrare in malattia o chiedere altra mansione a 36 ore settimanali


4 settembre - Circolare interministeriale 
La Circolare esclude come unico indicatore l'età del lavoratore e ritiene invece determinante la presenza di “comorbilità”ovvero di più patologie, che “possono integrare una condizione di maggiore rischio”.
Dunque il concetto di fragilità va individuato “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto”, un concetto che può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico sia di tipo clinico.

Anche dalle strutture lavorative NON tenute alla nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria (ad es.  le scuole)  “deve essere assicurata la possibilità di richiedere al datore di lavoro l’attivazione di adeguate misure di sorveglianza sanitaria, in ragione dell’esposizione al rischio da SARS-CoV-2, in presenza di patologie con scarso compenso clinico (a solo titolo esemplificativo, malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche)”. E le eventuali richieste di visita “dovranno essere corredate della documentazione medica relativa alla patologia diagnosticata (con modalità che garantiscano la protezione della riservatezza), a supporto della valutazione del medico competente”.

 Su richiesta del lavoratore, ai sensi dell’articolo 5, comma 3, della legge 20 maggio 1970, n. 300, il datore di lavoro potrà inviare il lavoratore o la lavoratrice a visita presso enti pubblici e istituti specializzati di diritto pubblico, tra i quali:

  • l'INAIL, che ha attivato una procedura specifica per tale tutela, avvalendosi delle proprie strutture territoriali;
  • le Aziende sanitarie locali;
  • i dipartimenti di medicina legale e di medicina del lavoro delle Università”.

 Al termine della valutazione della documentazione il medico esprimerà un giudizio di idoneità riservando il giudizio di NON IDONEITA' TEMPORANEA  ai soli casi dove non si possano trovare soluzioni alternative


 10 agosto

A partire dal 1° luglio 2020 il datore di lavoro può inoltrare la richiesta di prestazione attraverso l'apposito servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale”, attivo sul portale dell’Inail.
 L’applicativo informatico costituisce l’unico strumento consentito per l’invio delle richieste di visita medica per sorveglianza sanitaria eccezionale. Il suo utilizzo è consentito ai datori di lavoro in possesso delle credenziali Inail per l’accesso ai servizi on line.

L’emergenza epidemiologica  ha presentato una situazione inedita e nuovi interventi normativi.

L'art.83 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto “Rilancio”),  per i datori che non sono tenuti alla nomina del medico competente, e ferma restando la possibilità di nominarne uno per il periodo emergenziale, la sorveglianza potrà essere richiesta anche ai servizi territoriali dell’Inail, che provvederanno con i propri medici del lavoro.
Per questa situazione straordinaria "i datori di lavoro pubblici e privati assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità.”

Si sono già presentate situazioni in cui il DS ha chiesto a
l medico competente di “segnalare”  situazioni di fragilità e comunque la decisione finale sulle misure di tutela per i singoli lavoratori fragili rimane  in capo al datore di lavoro.

Comprensibili le perplessità dei docenti a segnalare la propria “fragilità” perché non sanno a quali conseguenze porterà questa segnalazione non sapendo gli esiti di questa dichiarazione. 

La proroga dello stato di emergenza epidemiologica fino al 15 ottobre 2020 (decreto n. 83 pubblicato in G.U. il 30/07/2020) dovrà coniugarsi  con la Legge n. 77/2020 di conversione del D.L. 19 maggio 2020, n. 34 – art 263 “Disposizioni in materia di flessibilità del lavoro pubblico e di lavoro agile” e soprattutto con la circolare della Funzione Pubblica n. 3 del 24/07/2020 dove troviamo che:

  • la presenza del personale nei luoghi di lavoro non è più correlata alle attività ritenute indifferibili ed urgenti;
  • è superato l’istituto dell’esenzione dal servizio;
  • e che "non sarà più possibile, a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione (19/07/20) esentare dal servizio quei dipendenti pubblici le cui attività non siano organizzabili in modalità agile".
Come da DL 17/03/2020 ( poi ripreso dalla Legge n. 27 del 24/04/2020 in conversione del DL appena citato e, successivamente, dal DL n. 34 del 19/05/2020)  è  “lavoratore fragile” chi ha patologie gravi e quindi ha avuto il prolungamento del  periodo di fruizione della tutela fino al 31 luglio 2020. Cioè :
  • i beneficiari dei diritti di cui alla Legge 104/1992 in condizione di gravità (art 3. comma 3)
  • i beneficiari dei diritti di cui alla di Legge 104/1992 senza condizione di gravità (art. 3 comma 1) purché oncologici, immunodepressi o con necessità di relative cure.

La condizione di immunodepressione è invece oggetto della Circolare del Ministero della Salute n. 7942 del 27/03/2020, in cui si suggerisce di attivare per questi lavoratori condizioni di lavoro a distanza, di evitare assolutamente attività lavorative in ambienti affollati e comunque di mantenere una distanza di un metro (meglio due) con uso di mascherina e corrette norme igieniche.

ATTENDIAMO ALTRI CHIARIMENTI